La Riserva Naturale Statale Gola del Furlo.
Ha grande fama storica per i grandiosi lavori che gli Etruschi prima e i Consoli e gli Imperatori romani poi vi fecero (muraglioni, tagli di roccia, galleria). Il paesaggio è suggestivo, pittoresco e selvaggio.
Il Parco Naturale Regionale del Sasso Simone e Simoncello
Il Parco è nato per tutelare un territorio di straordinaria valenza paesaggistica e naturalistica. La grande foresta di cerri, l’imponente mole dei due Sassi e del Monte Carpegna, un prezioso patrimonio da custodire gelosamente.
Monte Catria
Cantato da Dante Alighieri nella Divina Commedia, il Monte Catria con i suoi 1701 metri, rappresenta la cima più elevata del settore settentrionale dell’Appennino Umbro-Marchigiano e della dorsale appenninica fra i Sibillini e l’alto Appennino tosco-emiliano.
Il Monte Nerone
Presenta caratteristiche geomorfologiche di assoluta peculiarità. Boschi selvaggi percorsi dal lupo, fiumi spumeggianti dove guizza la trota, cattedrali di roccia dove ancora volteggia l’aquila reale, fosse scoscese e grotte adorne delle più stupefacenti concrezioni calcaree.
“San Bartolo”
Tutta la dorsale collinare che dal porto di Pesaro si estende fino a Gabicce Mare.
Ha grande fama storica per i grandiosi lavori che gli Etruschi prima e i Consoli e gli Imperatori romani poi vi fecero (muraglioni, tagli di roccia, galleria). Il paesaggio è suggestivo, pittoresco e selvaggio.
Il Parco Naturale Regionale del Sasso Simone e Simoncello
Il Parco è nato per tutelare un territorio di straordinaria valenza paesaggistica e naturalistica. La grande foresta di cerri, l’imponente mole dei due Sassi e del Monte Carpegna, un prezioso patrimonio da custodire gelosamente.
Monte Catria
Cantato da Dante Alighieri nella Divina Commedia, il Monte Catria con i suoi 1701 metri, rappresenta la cima più elevata del settore settentrionale dell’Appennino Umbro-Marchigiano e della dorsale appenninica fra i Sibillini e l’alto Appennino tosco-emiliano.
Il Monte Nerone
Presenta caratteristiche geomorfologiche di assoluta peculiarità. Boschi selvaggi percorsi dal lupo, fiumi spumeggianti dove guizza la trota, cattedrali di roccia dove ancora volteggia l’aquila reale, fosse scoscese e grotte adorne delle più stupefacenti concrezioni calcaree.
“San Bartolo”
Tutta la dorsale collinare che dal porto di Pesaro si estende fino a Gabicce Mare.

